[...] l'agricoltura naturale pura è la scuola dei non colpi. Non va da nessuna parte e non cerca nessuna vittoria. Mettere in pratica il "non fare" è ciò che il contadino dovrebbe ingegnarsi di realizzare. Credo che la via di Gandhi, un metodo senza metodo che agisce in una condizione mentale di non-vittoria e non-opposizione, sia affine all'agricoltura naturale. Quando comprendiamo che gioia e felicità vengono perse nel tentativo di possederle, l'essenza dell'agricoltura naturale è compresa. Lo scopo autentico dell'agricoltura non è coltivare le piante, ma la coltivazione è essa stessa il perfezionamento dell'essere umano. Le tecniche adottate nel consapevole perseguimento di un dato obiettivo, nulla hanno a che fare con quelle che sorgono spontaneamente come espressione dell'armonia di una persona con la natura, mentre segue le sue attività quotidiane libera dal dominio dell'intelletto volitivo [...] originariamente la gente guardava la notte in un cielo stellato e nutriva un timore reverenziale per la vastità dell'universo. Oggi le questioni di tempo e spazio sono lasciate completamente nelle mani di scienziati e tecnici. Dicono che ad Eintein sia stato conferito il premio Nobel per la fisica in considerazione dell'incomprensibilità della sua teoria della relatività. Se la sua teoria avesse spiegato chiaramente il fenomeno della relatività del mondo e avesse così liberato l'umanità dai confini del tempo e dello spazio, portando a un mondo migliore e pacifico, sarebbe stato degno di lode. La sua spiegazione è però disorientante e ha portato la gente a pensare che il mondo sia complicato al di là di ogni possibile comprensione. Invece del premio avrebbero dovuto denunciarlo per "aver disturbato la pace dello spirito umano". In natura il mondo della relatività non esiste. L'idea di fenomeni relativi è una struttura data dall'esperienza dell'intelletto umano. Gli altri animali vivono in un momdo di realtà indivise. Quanto più uno vive nel mondo relativo della ragione, tanto più perde di vista quel tempo che c'è al di là del tempo e quello spazio che c'è al di là dello spazio. Masanobu Fukuoka

[...] la cultura di un popolo si fonda sulla conoscenza di come sopravvivere in un ambiente specifico. La natura nel suo insieme è modellata da ogni essere come la forma dell'acqua è modellata dal pesce e ciascuno dei nostri movimenti crea onde e trasformazioni. La natura è un organismo: è dappertutto. Gli occidentali cercano di rappresentarla dividendola e stendendola su una linea per esaminarla a pezzetti. Sembriamo sempre gente che sta fuori cercando di vedere cosa c'è dentro. Aprirsi alla natura. abbandonarvisi, dissolversi, scorrere e riprendere forma con lei. Questo è il modo con cui si crea la nostra identità senza creare nulla. Molta gente non capisce che il mondo naturale non è un mondo libero come gli occidentali intendono la libertà. Il mondo naturale funziona secondo leggi naturali e ci sono molti cicli del mondo naturale con cui si deve vivere in armonia. Quello che bisogna ricercare è una libertà all'interno di questi cicli e di queste leggi. E' una libertà faticosamente immaginabile e che è molto più grande di quella di cui molta gente sino ad oggi ha fatto esperienza.

La saggezza e l'arte di coloro che studiarono l'universo di prima mano attraverso l'abilità diretta e l'esperienza per millenni, sia dentro che intorno a sé, sono quelle che potremmo chiamare le vie di sempre. Coloro che si augurano un possibile mondo futuro in cui si possa continuare questo studio, e in cui la vita dipenda dal verde e dal sole, non hanno altra scelta che usare tutta la scienza, immaginazione, forza e capacità politica di cui possono disporre, per sostenere i popoli indigeni-nativi e contadini del mondo.

Iniziando questo cammino, cominciamo ad imparare un poco delle vie di sempre, che sono fuori dalla storia, eternamente nuove. Gary Snyder

[...] l'approccio migliore verso l'agricoltura naturale è l'armonia. La definizione di essa stessa ci indica che è l'atteggiamento più meritevole per garantirci e garantire un'esistenza felice nella piena consapevolezza che tutte le forme di vita sulla terra sono interconnesse e che la supposizione di una presunta superiorità dell'uomo nei confronti della natura sia solo figlia di una oramai obsoleta concezione di antropocentrismo [...] Otiv Aznel